Donald Trump torna ad agitare i mercati con una dichiarazione esplosiva. In un post pubblicato sul suo social network, l’ex presidente e attuale candidato per le elezioni 2024 ha annunciato l’intenzione di ripristinare dazi doganali del 50% sui prodotti provenienti dall’Unione Europea, a partire dal 1° giugno 2025. L’annuncio ha scatenato il crollo delle principali Borse europee, con effetti a catena anche su Wall Street.
Accuse all’Europa: “Deficit commerciale inaccettabile”
Trump ha accusato l’UE di “approfittarsi degli Stati Uniti” tramite barriere commerciali, misure punitive verso le multinazionali americane e un presunto deficit commerciale annuo di oltre 250 miliardi di dollari. Il dato, in realtà, è stato sovrastimato: secondo le fonti ufficiali, il disavanzo nel 2024 si è attestato intorno ai 235 miliardi, compensato in parte dal surplus statunitense nei servizi.
“Le trattative con Bruxelles non portano a nulla”, ha dichiarato Trump, promettendo tariffe del 50% su tutti i beni europei, ad eccezione di quelli prodotti o assemblati negli USA.
Scossone sui mercati: Piazza Affari e borse UE in rosso
L’impatto sui mercati è stato immediato e violento. Milano, Francoforte e Parigi hanno chiuso in netto calo, rispecchiando il timore degli investitori per un’escalation commerciale. Anche Wall Street ha aperto in negativo, penalizzata dalle incertezze geopolitiche e dalla minaccia di nuove barriere doganali globali.
L’Unione Europea valuta contromisure: vertice urgente in giornata
Di fronte alla nuova minaccia, la Commissione Europea ha adottato un atteggiamento prudente. Il commissario al Commercio, Maros Sefcovic, ha pianificato un colloquio urgente con Jamieson Greer, uno dei principali negoziatori americani, per chiarire le intenzioni reali di Trump. Intanto, Bruxelles tiene pronta una lista di controdazi che potrebbero essere attivati in caso di escalation.
Apple nel mirino di Trump: rischio dazi anche sui prodotti tech
Nel suo attacco, Trump ha puntato il dito anche contro Apple, minacciando dazi del 25% se l’azienda non delocalizzerà parte della produzione negli USA. Una mossa difficile da realizzare nel breve periodo e che potrebbe avere ripercussioni dirette sui prezzi degli iPhone e degli altri dispositivi per i consumatori americani.
Ritorna lo spettro della guerra commerciale USA-UE
Con queste nuove dichiarazioni, l’ex presidente Trump riapre il fronte di una possibile guerra commerciale tra Washington e Bruxelles. Se le minacce dovessero tradursi in misure concrete, l’economia globale potrebbe trovarsi di fronte a nuove tensioni, proprio mentre si tenta di uscire dalla fase post-pandemica e contenere gli effetti della crisi energetica.
Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta dell’ennesima strategia negoziale o dell’inizio di una nuova crisi commerciale globale.








































