È iniziato ufficialmente il vertice del G7 in Canada, in programma dal 15 al 17 giugno, nella suggestiva cornice montana di Kananaskis, in Alberta. A rappresentare l’Italia c’è la premier Giorgia Meloni, atterrata all’aeroporto di Calgary nel primo pomeriggio, prima del trasferimento nella sede del summit. In cima all’agenda dei lavori: la crisi tra Iran e Israele, il conflitto in Ucraina, la questione dei dazi USA e la lotta al traffico di migranti.
Il debutto di Mark Carney e le tensioni con Trump
A ospitare l’edizione 2025 del G7 è Mark Carney, nuovo primo ministro canadese, fresco vincitore delle elezioni di marzo. L’ex governatore della Banca d’Inghilterra si ritrova a gestire un vertice delicato, segnato dalla presenza ingombrante di Donald Trump, sempre più isolato dai partner occidentali.
Secondo Politico, più che un G7 sarebbe un “G6 contro Trump”: lo scontro aperto tra l’ex presidente e gli altri leader riguarda dazi commerciali, clima, aiuti allo sviluppo e linea sulla Russia. Trump spinge per una linea dura contro la Cina, mentre gli alleati cercano compromessi su altri fronti.
Meloni: focus su comunità sicure e migranti
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni guiderà una delle sette sessioni tematiche previste, dedicata al tema delle “comunità sicure”. Tra i suoi bilaterali confermati: incontri con il cancelliere tedesco Friedrich Merz e con il primo ministro britannico Keir Starmer. Particolare attenzione è rivolta alla lotta contro il traffico di migranti, un’iniziativa proposta proprio dall’Italia e sostenuta da Stati Uniti e Regno Unito.
Questo filone riprende il percorso avviato nel 2024 sotto la presidenza italiana del G7 a Borgo Egnazia, dove fu lanciata la Coalizione G7 contro il traffico di esseri umani, basata su cooperazione tra intelligence e sequestro dei fondi illeciti.
Nessuna dichiarazione congiunta, solo documenti tematici
Le fonti diplomatiche confermano che non ci sarà un comunicato congiunto finale. Al suo posto, saranno diffuse sette brevi dichiarazioni, ognuna relativa a un tema specifico:
- Finanziamento dello sviluppo
- Intelligenza artificiale
- Tecnologie quantistiche
- Contrasto agli incendi
- Minerali strategici
- Repressione transnazionale
- Lotta al traffico di migranti
Una scelta che riflette le fratture interne al G7, con posizioni troppo divergenti per trovare una sintesi comune, soprattutto su Ucraina, Medio Oriente e cambiamento climatico.








































