Una violenta tempesta elettrica ha colpito il comune di Casalattico, in provincia di Frosinone, provocando una tragedia senza precedenti: 33 cavalli sono morti all’alba del 13 giugno, colpiti da una serie di scariche elettriche atmosferiche.
Gli animali si trovavano al pascolo in località Cornacchia, quando, spaventati da pioggia e tuoni, si sono rifugiati sotto un gruppo di alberi. È proprio lì che più fulmini si sono abbattuti, uccidendoli sul colpo.
L’intervento delle autorità: confermata la folgorazione multipla
A fare la drammatica scoperta è stato il proprietario del branco, un allevatore di Colle San Magno, che ha subito dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri forestali e i veterinari dell’ASL, che hanno accertato la morte per folgorazione multipla come causa del decesso.
«È uno degli eventi più gravi legati al maltempo che abbiamo registrato negli ultimi anni», ha dichiarato un responsabile dei servizi veterinari locali ai microfoni della TGR Lazio.
Anche la fauna selvatica tra le vittime
Il temporale ha colpito duramente l’intero ecosistema della zona. Oltre ai cavalli, sono stati rinvenuti senza vita alcuni rapaci, tra cui poiane e gheppi, anch’essi uccisi dai fulmini durante l’evento estremo. Un bilancio pesante che sottolinea la vulnerabilità della fauna in contesti naturali aperti.
Non un caso isolato: precedenti in Italia e nel mondo
Questa tragedia si aggiunge a una serie di episodi simili registrati negli ultimi anni. Nel 2022, a Garzeno (Lombardia), 23 cavalli morirono per cause analoghe. Ancora più drammatico fu il caso avvenuto in Norvegia nel 2016, dove una sola scarica elettrica uccise 323 renne.
Negli Stati Uniti, secondo il National Weather Service, eventi di questo tipo causano la morte di centinaia di animali ogni anno, tra bestiame e specie selvatiche.
Cambiamento climatico e prevenzione: una priorità urgente
L’episodio di Casalattico accende i riflettori sulla crescente necessità di strategie di prevenzione per la protezione degli animali al pascolo. I fenomeni atmosferici estremi, un tempo rari, stanno diventando sempre più frequenti a causa del cambiamento climatico.
Soluzioni come la creazione di rifugi sicuri, l’installazione di sistemi di allerta meteo e una maggiore sensibilizzazione degli allevatori diventano strumenti fondamentali per tutelare la fauna domestica e selvatica nei territori rurali.
Un tragico monito dalla natura
La morte dei 33 cavalli a Casalattico è un doloroso promemoria dell’impatto che il clima estremo può avere anche sulle zone montane e agricole italiane. Una tragedia che impone una riflessione collettiva su come adattare la gestione del territorio per salvaguardare chi, sotto il cielo, non ha riparo.







































