Il Ministero della Salute ha diffuso un’allerta alimentare riguardante un lotto di fichi secchi De Lucia prodotto in Turchia, ritirato dal mercato per la presenza di aflatossine B1 e totali oltre i limiti consentiti dal Regolamento UE 915/2023. Si tratta di micotossine cancerogene prodotte da alcune muffe, pericolose per la salute se ingerite anche in piccole quantità e per lunghi periodi.
Il prodotto interessato è venduto in confezioni da 250 grammi e presenta il numero di lotto 350020356/2-11-582 con termine minimo di conservazione 31/10/2025.
Dove è stato prodotto il lotto contaminato
I fichi secchi oggetto del richiamo sono stati prodotti dall’azienda turca Osman Akça SA, con sede a Smirne, per conto della Domenico De Lucia Spa, azienda italiana distributrice. Il richiamo è stato reso noto anche dalla catena di supermercati Coop, che ha invitato i consumatori a non consumare il prodotto e a restituirlo presso il punto vendita per ricevere un rimborso immediato, anche senza scontrino.
Richiami alimentari in aumento: i casi più recenti
L’allerta per i fichi secchi si inserisce in un elenco crescente di richiami alimentari registrati nelle ultime settimane. Tra i più rilevanti:
- Formaggi primo sale ritirati per presenza di lattosio non dichiarata, nonostante fossero etichettati come “senza lattosio”.
- Una torta “Festa della Mamma” del marchio Senza Peccato ritirata da Penny Market per il ritrovamento di un corpo estraneo nella confezione.
- Il ritiro dell’energy drink Java Monster per eccesso di caffeina potenzialmente pericoloso.
- Un lotto di salame del salumificio Ravanetti contaminato da frammenti di spugna.
- Infine, il ritiro di zucchero di palma Thai Dancer (lotto 260724) per presenza non dichiarata di anidride solforosa, allergene pericoloso per soggetti sensibili.
Cosa fare se si è acquistato il prodotto
Il Ministero raccomanda ai consumatori di verificare il lotto e la data di scadenza riportati sulla confezione e di non consumare in alcun caso il prodotto richiamato. La restituzione può essere effettuata presso il punto vendita anche senza presentare lo scontrino fiscale.









































